Un piccolo sprint in via della Conciliazione mentre si è rapiti dalla vista della Basilica
di San Pietro e si ascolta la storia del colonnato del Bernini. Un po' di stretching in piazza
Spagna proprio quando si ammira la scalinata e si apprendono i segreti della Barcaccia.
Un' andatura costante in via dei Fori Imperiali nel momento in cui si resta ammaliati
dalle vestigia del passato e si ripercorrono duemila anni di storia. Correre, tenersi in forma e,
al contempo, visitare Roma. Lasciando i vecchi bus turistici fermi ai box e le classiche guide
chiuse in un cassetto.Sta, infatti, per essere lanciato nella capitale il «sightjogging»,
neologoismo che unisce il «sightseeing» («andare in giro per i monumenti») al tradizionale «jogging»,
intramontabile pratica di chi vuole buttare giù qualche chilo di troppo. L' ha inventato e lo vuole
diffondere a Roma - e non solo - Carolina Gasparetto, veneta trapiantata da trent' anni nella capitale,
personal trainer con laurea in lingue. Ha messo insieme una passione per i monumenti e le bellezze della
(«non si finisce mai di conoscerla e rimanere incantati») e il suo lavoro che la porta spesso a
contatto con turisti americani («i più attenti al fitness e a tenersi in forma»). Ed ecco, allora,
l' idea, da due anni in cantiere ed in via di lancio in questi giorni. Un' ora di corsa per la città
con un personal trainer, che preleva e riporta poi il turista nel suo albergo dopo aver corso con lui,
riponendo attenzione ai ritmi e con spiccata capacità di raccontare pillole di storia ed aneddoti coloriti
su monumenti.«Non siamo guide vere e proprie», spiega Carolina. «Diamo un' infarinata di massima,
piccole curiosità e minime nozioni di storia dell' arte. Aiutiamo a scoprire Roma in una maniera originale
e divertente». La sicurezza è garantita dall' uso di cardiofrequenzimetri per il monitoraggio della
frequenza cardiaca. Un' ora di passeggiata costa 70 euro più Iva. Una coppia paga 100 euro, mentre la
tariffa per un quartetto di turisti-podisti è di 140 euro. Bisogna prenotare il personal trainer
con 24 ore d' anticipo. Al momento ci sono sette tipi di percorsi standard: si può scegliere dai
4600 metri con arrivo a piazza San Pietro da fare in 45 minuti agli oltre sei chilometri che porta
a piazza Navona in un' oretta scarsa di corsa. Ma sono modulabili e variabili a seconda di esigenze, gusti,
richieste, età e forma fisica del turista. È allo studio una rete per rendere disponibile il «sightjogging»
al turista che arriva anche nelle altre città d' arte come Firenze o Venezia. Nella capitale il progetto di
Carolina Gasparetto mira a siglare accordi con alberghi a cinque stelle («non mi sembra un tipo di offerta
per il ragazzino che viene in sacco a pelo...») che presentino la possibilità di «andare in giro per monumenti
facendo jogging» a tutti i loro clienti. Carolina, che si occuperà in prima persona dei visitatori di lingua
anglosassone, ha già allestito una squadra di ragazzi e ragazze, pronti a garantire il «sightjogging» in
lingua spagnola, francese, tedesco e russo. Ed è alla ricerca di nuovi collaboratori. Lo staff
del «sightjogging» corre già veloce con la mente. È possibile, con un piccolo surplus sul prezzo,
avere un servizio di bodyguard, che, naturalmente correndo, seguirà e vigilerà con discrezione.
Se un giorno un George Clooney o Jennifer Lopez volessero conoscere Roma correndo, non avrebbero problemi
per incolumità o privacy. Il rischio è solo che, se riconosciuti, si crei una piccola maratona improvvisata
con tanti fan che si accodino come accadeva a Forrest Gump. |