Andare al V&A Museum di
Londra, alla scoperta dell’architettura e del design modernista dei primi decenni del
secolo scorso: ‘Modernismo: disegnando un nuovo mondo 1914-1939’, per immergersi nello
sconvolgimento artistico ed intellettuale che rivoluzionò costumi ed abitudini, dopo la prima
Guerra Mondiale. La prospettiva della mostra è indagare sul miglioramento della qualità
della vita, dovuto soprattutto all’introduzione della macchina, attraverso un soggiorno targato
Bahaus, una sedia di Marcel Breuer o una vettura di produzione ceca Tatra 87, con carrozzeria
argentata.
E, dall’espressione della massima modernità della macchina, proseguire per
Manchester,
prima città industrializzata del mondo, per ammirare l’ulteriore trasformazione della stessa:
fabbriche tessili maleodoranti e telai meccanici trasformati in alberghi, locali, centri commerciali, musei,
ristoranti e negozi. Esemplificativa la stazione ferroviaria, chiusa alla fine degli anni ’60,
ristrutturata e convertita nel Greater Manchester Exibition and Event Center, ovvero un gigantesco
centro
per eventi sportivi e culturali.
Il Museo della Scienza e dell’Industria, poi, narra la storia e lo sviluppo tecnologico di
Manchester, dalle macchine per filare il cotone al gas ed all’elettricità.
Chi desidera, invece, trascorrere un weekend particolamente allegro e scoppiettante, dovrebbe
dirigersi
senz’altro nella località di
Amorgos, l’isola più orientale delle Cicladi.
I suoi abitanti, infatti, all’incirca 1.600, hanno la fama di avere grande senso dell’umorismo e dell’ospitalità.
Allegria nel blu, si potrebbe asserire,
in quanto Luc Besson scelse proprio queste acque per girare le scene del film ‘Le grand Bleu’.
Ammassi rocciosi alti quasi mille metri, che scendono a picco sul mare, mulini a vento e cupole che segnano la direzione per la capitale,
Chora, a 400 metri di altezza s.l.m.. E dal porto di
Katapola alla baia di Aghia Anna, decine di baie attendono gli appassionati di sub; dai
canneti in riva al mare ci si inoltra nelle vie della capitale, ansiosi di entrare nella lillipuziana chiesa di Aghios Fanourios…fino ad un massimo
di tre persone alla volta…
In Italia, invece, la capitale
Roma offre una visita guidata molto particolare: si tratta del ‘sightjogging’, una corsa fra i monumenti più
spettacolari, ovviamente con trainer personale. Il termine ‘sightjogging’, derivante dalla fusione di ‘sightseeing’
(visita turistica) e ‘jogging’ (tenersi in forma), prevede nove itinerari differenti, ognuno con un’impronta prevalentemente
naturalistica, storica o artistica, e con la possibilità di deciderne anche la ‘lingua-guida’.
Il ‘sightjogging’ deve essere richiesto con un preavviso di 24 ore, che diventano 48 con l’opzione ‘servizio di sicurezza’,
ovvero con una o più bodyguard al séguito, ed il costo varia dai 70 euro (per una persona) ai 140 euro (per quattro persone).
L’altra alternativa tutta italiana è una ‘passeggiata’ dal torrente Veses, nei pressi del parco delle Dolomiti Bellunesi
e del comune di Santa Giustina,
sino alla centrale idroelettrica di Altanon, in grado di produrre energia pulita, tanto quanto l’aria che si respira nei boschi di licheni.
Lungo il sentiero, la chiesa cinquecentesca di S. Vettor Veses, purtroppo abbandonata; nei dintorni, molteplici località dove l’artigianato
ligneo produce fantastici giocattoli (Piaia e Tambre), maschere (Sappada),
pipe (Borso del Grappa),
orologi da cucina (Val Zoldana) e sedie (Argodino).
Insomma, un ponte cultural-naturalistico su cui giocare in casa o fuori!
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